Novara

Il campanile dell'Alfieri (Foto: D. Ascone).

Novara, la nostra città

Novara negli ultimi anni si è spenta, è stata trascurata dai propri amministratori e viene vista come un insieme di edifici e persone senza un progetto e una concezione che unisca le nostre origini, il nostro sviluppo e il futuro.
 
Una città che guarda al futuro è una città che non consuma il proprio territorio, ma lo migliora secondo criteri di equilibrio e sostenibilità; una città che incoraggia innovazione e sviluppo al servizio della propria identità; una città che pone le relazioni tra le persone e tra di esse e i luoghi dove vivono come obiettivo prioritario e indispensabile per la coesione sociale e la qualità del vivere.
 
Guardare al futuro di Novara significa avere una forte capacità di progettazione tenendo conto di alcuni obiettivi come la mobilità, la cura e manutenzione dello spazio pubblico, il paesaggio nella sua dimensione urbana e naturale, la qualità del costruire, la tutela del patrimonio storico naturalistico.
 
La nostra visione di città integra tecnologia e natura, reti e connessioni, dove è possibile confrontarsi con tutti i modelli e tutti i fattori che interagiscono nella qualità della vita urbana.
 
Una città che permette ai propri cittadini di parlarsi, di incontrarsi, di riscoprire l’importanza delle relazioni sociali, dello stare insieme, di osservare e sapere dove si abita, di riappropriarsi della propria città, è una città dove si vive bene.
 
Dare più qualità a Novara, renderla più sostenibile, meno energivora e meno inquinata è possibile.
Inutile nascondersi, la città oggi ha perso la sua vera funzionalità: la qualità della vita. Viviamo troppo meccanicamente divorando e consumando a ripetizione beni materiali, ammaliati dagli schemi culturali che la società moderna ci ha impartito e dimenticando spesso che la felicità non è qualcosa di misurabile quantisticamente e viene prima di ogni logica numericamente rappresentabile. La realtà urbana è incompatibile con la natura umana, sia dal punto di vista ambientale che sociale.
 
Il modello di città che vogliamo proporre vuole rispecchiare i bisogni primari e le modalità attraverso cui l’uomo può ritrovare la sua naturale dimensione. Quando pensiamo alla città, dovremmo immaginare un luogo fruibile in cui poter condurre una vita più ecologica, in contesti e spazi a misura d’uomo e in armonia con l’ambiente circostante.
 
Per questo Novara deve diventare una città bella ed accogliente.
 

La Barriera Albertina (Foto: D. Ascone).

 
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